Sull’Iva il governo fa i conti senza l’oste di Bruxelles. Bocciatura e aumento delle accise in arrivo

Il Mef ha comunicato le entrate erariali di gennaio-marzo 2015 che risultano in lieve calo (-0,1%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra le imposte indirette risulta particolarmente in calo il gettito IVA perchè – specifica il Mef – lo split payment affluirà nelle casse dello Stato solo a partire dal mese di aprile.

Questa rassicurazione, però, non rassicura granché. I meccanismi di split payment e reverse charge stanno ancora aspettando il via libera di Bruxelles, dato tutt’altro che per certo. Nel caso in cui dall’Ue arrivi un no secco al meccanismo di scissione dei pagamenti IVA introdotto dalla legge di stabilità, il primo luglio prossimo entrerà in vigore l’ennesimo rincaro delle accise per circa 700 milioni di euro. In questo caso il governo sarebbe pronto a correre ai riparti sfoderando il famoso tesoretto che però nei giorni scorsi, almeno a parole, è già stato prenotato per superare il buco pensioni. Il problema sembra essere sempre lo stesso: una coperta troppo corta per coprire i numerosi buchi nel nostro bilancio…

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3 pensieri su “Sull’Iva il governo fa i conti senza l’oste di Bruxelles. Bocciatura e aumento delle accise in arrivo

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