Auto quanto mi costi! Bollo, benzina, multe e pedaggio: ecco i rincari del 2015

Cara la mia auto, quando mi costi! E’ la considerazione di molti italiani, soprattutto dal primo gennaio 2015. Il nuovo anno infatti, ha portato un sé una notevole serie di rincari sui costi dell’auto. Secondo il Codacons gli automobilisti sono i più tartassati d’Italia, la categoria su cui pesa, ogni anno, il maggior numero di rincari.

Vediamo quali sono i rincari del 2015 e da cosa dipendono.

Multe

Dal primo gennaio del 2015 le infrazioni stradali sono sanzionate con multe più salate. A far scattare l’aumento non è stata una legge ad hoc o una clausola della manovra finanziaria del governo Renzi, ma una norma che esiste dal 1993.

L’articolo 195, comma 3 del codice della strada infatti, prevede che: “La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all’intera variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti. All’uopo, entro il 1° dicembre di ogni biennio, il ministro della Giustizia, di concerto con i ministri dell’Economia e delle Finanze, e delle Infrastrutture e dei Trasporti, fissa i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie, che si applicano dal 1° gennaio dell’anno successivo”.

Tradotto: ogni due anni le multe aumentano a causa dell’adeguamento all’inflazione. Per il 2015 le multe saranno più salate di circa l’1% rispetto ai due anni precedenti.

Bollo

Da imputare al governo Renzi è invece, l’aumento del bollo auto, tassa di possesso pagata da tutti i proprietari di auto. La legge di stabilità infatti, prevede l’aumento del bollo auto in base alla cilindrata e alla capacità inquinante del veicolo.

L’ultima parola però spetta alle Regioni, chiamate a stabilire in soldoni di che cifre si tratta. Secondo la Cgia di Mestre i rincari si aggirano intorno al 12% rispetto alle precedenti tariffe.

La legge di stabilità ha introdotto cambiamenti anche per le auto d’epoca, abolendo le esenzioni dal pagamento del bollo. Finora infatti le auto con più di 20 anni erano esentate dal pagamento della tassa di proprietà. Il governo Renzi invece ha spostato l’anzianità necessaria per l’esenzione dai 20 ai 30 anni. Le auto che non hanno ancora compiuto 30 anni di età quindi dovranno pagare il bollo auto e rivedere anche le polizze Rc auto che finora godevano di sconti o agevolazioni.

Pedaggi

Altra “stangatina” targata 2015 arriva dal pedaggio delle autostrade. Il Codacons ha calcolato che dal primo gennaio del nuovo anno i pedaggi autostradali sono aumentati in media dell’1,32%. Autostrade per l’Italia ha fissato il pedaggio al rialzo dell’1,46%, mentre l’aumento dell’1,5% riguarda Autovie Venete, Brescia-Padova, Milano Serravalle-Milano Tangenziali, Ativa, Cav, Autocamionale della Cisa, Autostrada dei Fiori, Tangenziale di Napoli, Rav, Salt, Sat, Satap Tronco A4, Satap Tronco A21, Sav, Sitaf, Torino-Savona e Strada dei Parchi.

Benzina

Un discorso a sé merita il prezzo della benzina. Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un consistente calo del petrolio, che alla fine ha portato anche in Italia all’abbassamento dei prezzi della benzina.

Altra buona notizia è la neutralizzazione da parte del governo Renzi della clausola di salvaguardia, legata all’abolizione dell’Imu nel 2011, che prevedeva l’aumento delle accise sulla benzina a partire dal prima gennaio 2015. Il governo Renzi alla vigilia di capodanno però ha rinviato la norma evitando il rincaro nel primo giorno del nuovo anno. Quindi gli automobilisti sono al sicuro dai rincari sulla benzina? In realtà no.

Al netto delle fluttuazioni del prezzo del petrolio che incidono sul prezzo della benzina, i rincari potrebbero ancora scattare con la clausola di salvaguardia inserita nella legge di stabilità 2015. Se il governo non troverà le coperture indicate nella manovra finanziari infatti, i rincari sul prezzo della benzina scatteranno in modo automatico. Con buona pace delle tasche degli automobilisti.

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